Il settore alimentare rappresenta il secondo settore industriale per dimensioni in Italia: un sistema di 6.500 imprese, con oltre 400.000 addetti e 120 miliardi di euro di fatturato (di cui 19 miliardi in esportazioni). Per la peculiarità dei “prodotti”, questo settore è sottoposto a un regime normativo europeo estremamente rigoroso e vive con grande responsabilità le tematiche legate alla salubrità delle produzioni, alla sostenibilità e all’impatto ambientale delle proprie attività.
Oggi decidere cosa mangiare – la più naturale e necessaria delle attività umane – è diventata una scelta complicata, soprattutto nello sviluppato e sazio mondo occidentale: il cibo non è più solo un elemento vitale ed essenziale, ma un soggetto ampiamente dibattuto nell’opinione pubblica, da vari punti di vista: filosofico, etico, culturale, gastronomico, economico, scientifico, medico, ambientalista, …
Biogas: l’impianto di Ospedaletto Lodigiano
Da sempre all’avanguardia nel settore dell’utilizzo di energie da fonti rinnovabili, Inalca Spa, società leader in Italia nella produzione di carni bovine e prodotti trasformati a base di carne, nell’autunno del 2010 ha inaugurato un nuovo impianto di Biogas destinato alla produzione di energia da fonti rinnovabili costituite principalmente da biomasse e da sottoprodotti della macellazione. La struttura è stata realizzata nel complesso industriale di Ospedaletto Lodigiano (LO), il più grande e moderno impianto europeo per la macellazione e la lavorazione delle carni bovine, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente i progetti per la sostenibilità ambientale avviati già da diversi anni (Inalca ha ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001 sin dal 2004.)

Per saperne di più sull’innovativo impianto industriale di Ospedaletto Lodigiano, leggi la case history o visita la nuova sezione del sito Inalca dedicata all’energia da fonti rinnovabili: www.inalca.it
Potrai avere informazioni sugli impianti già realizzati e i progetti futuri.
Benessere animale
Inalca, la società del Gruppo Cremonini che presiede tutte le attività di produzione e di trasformazione nel settore delle carni, è soggetta direttamente alla normativa comunitaria sulle attività di macellazione (Reg. CE n. 1099/2009), che fin nella premessa prescrive che “gli operatori o il personale addetto all’abbattimento adottino i provvedimenti necessari a evitare e a ridurre al minimo l’ansia e la sofferenza degli animali durante il processo di macellazione o abbattimento, tenendo conto delle migliori pratiche nel settore e dei metodi consentiti dalla normativa. Il dolore, l’ansia o la sofferenza dovrebbero essere considerati pertanto evitabili quando gli operatori o il personale addetto all’abbattimento violano una delle disposizioni del presente regolamento o ricorrono alle pratiche consentite senza applicare i metodi più avanzati, procurando per negligenza o intenzionalmente dolore, ansia o sofferenza agli animali”.

Attraverso dettagliate procedure interne Inalca assicura che all’interno dello stabilimento siano realizzate le migliori condizioni operative, ambientali, gestionali, a garanzia del rispetto del benessere animale.
Inalca svolge all’interno delle strutture proprie (Castelvetro, Ospedaletto Lodigiano) o partecipate (Realbeef) una intensa attività di aggiornamento e formazione degli addetti, nonché di monitoraggio della corretta applicazione delle norme cogenti e volontarie in materia di benessere animale.